21.11.2016

SPI - Medienmitteilung vom 14 . November 2016


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Mitglied der SBK Mitglied der SBK | 25.08.2011

Madrid: questa è la Chiesa

I giovani alla GmG

Bischof Grampa zieht in der Zeitung „Giornale del Popolo“ Bilanz seiner Erfahrungen vom Weltjugendtreffen von Madrid - Ausgabe von Samstag, 20. August (nur auf Italienisch)

di Pier Giacomo Grampa

Difficile riassumere impressioni, sentimenti, pensieri delle due ore d’attesa del Santo Padre per la sua accoglienza nella Piazza Cibeles, anche se aiutava a pazientare l’entusiasmo dei giovani che attendevano da oltre cinque ore. Non so dire se ero disturbato più dal sole che dardeggiava sulle nostre teste, nonostante cappellini ed ombrelli di protezione, o dal volume assordante degli amplificatori, che diffondevano proposte d’animazione calde come il sole e rumorose come una musica techno. Portavano sollievo a calura e rumore la squadra dei giovani volontari, ragazzi e ragazze dal viso pulito e dai tratti gentili, sorridenti e servizievoli, che inondavano di bottigliette d’acqua minerale l’assemblea impaziente e distratta. Ma questo - mi sono detto - è l’immagine vera della Chiesa, composta da uomini e donne normali, tutti diversi per costituzione, colore della pelle, lingua, cultura e provenienza. Uomini e donne comuni, soprattutto giovani, e non vorrei che questo sia un’illusione. Ma questa è la Chiesa: un radunarsi di uomini e donne comuni, normali, con i loro problemi, le loro attese, la loro concretezza e fragilità umana, i loro sogni, desideri, bisogni, che dal convenire assieme sono cambiati, vengono rinnovati da una presenza, da un messaggio, da un dono di grazia. Ho capito meglio l’importanza di una presenza per fare Chiesa. Ecco perché chi la combatte fa di tutto per toglierla di mezzo, o diminuirla. A riproporcela fu un anziano vegliardo, timido ed impacciato, reso diafano dagli anni, dal vestito e dal peso del governo, ma forte nel cuore e nella parola. L’agitarsi della folla mi dice che sta finalmente arrivando la « Papa-mobile », accolta da un applauso incontenibile. Ne discende il Papa, e la sua presenza fa la Chiesa. Tutti si sentono un cuore solo ed un’anima sola. E questa è la Chiesa. Quell’uomo evoca la presenza di Cristo risorto e vivente, che convoca la Sua Chiesa attraverso la presenza dei suoi apostoli, cioè i vescovi e, il primo tra loro, il vescovo di Roma. Il coraggio della presenza fa la Chiesa, e le Giornate Mondiali della Gioventù ci confermano la necessità della presenza per continuare a gridare dai tetti il messaggio della salvezza. Significativo il saluto iniziale del Pontefice nelle diverse lingue, con il richiamo a tutte le presenze significative che componevano l’assemblea: diocesi, parrocchie, istituzioni, associazioni, movimenti. È la presenza di persone vive e attive, non le chiacchiere, a fare la Chiesa. Secondo elemento costitutivo della Chiesa è il messaggio, perché sono tante le presenze che convocano, ma non fanno Chiesa.

E il messaggio del Papa in Plaza Cibeles fu quello di sempre, quello eterno dell’Evangelo di Gesù, morto e risorto per noi.

Infatti il Papa ci ha ricordato che a convocarci da tutto il mondo per viver la Sua presenza salvifica fu il Signore Gesù medesimo, per donarci speranza ed amore. Non dobbiamo stancarci mai di cercare, cercare sempre, ogni giorno, il Signore che ci ama, se vogliamo incontrarlo. Occorre approfondire sempre più la conoscenza di Gesù Cristo in spirito d’intensa preghiera e sincera unità. Non erano forse questi i tratti qualificanti delle Chiese primitive ? Protagonista assoluto è Cristo Signore : occorre ascoltare sempre la Sua Parola, se vogliamo costruire la nostra vita sulla roccia e non sulle sabbie mobili delle mode o delle droghe. Mi è stato detto che durante l’ultima Street Parade di Zurigo furono consumati sei chili di cocaina : non di questo ha bisogno la nostra gioventù. Il Papa ha detto ancora ai giovani : la Chiesa ha bisogno di voi, ma voi seguite la Chiesa. Le parole che non si mettono in pratica passano come il vento, non servono a niente. Il Maestro divino è l’unico che conosce il cuore dell’uomo ; bisogna seguirlo, se non si vuole costruire sulla sabbia. Le Sue parole devono essere in voi spirito e vita, formare un cuore libero, misericordioso, amico della pace. Quando non si cammina con Cristo si butta via la vita, la si disperde. Non abbiate paura a puntare sulla meta della santità, mostrate ai vostri coetanei l’alternativa valida a tante proposte di comodo, che accontentano il capriccio di un momento, ma non fanno la felicità. Ricercate la verità senza aggettivi, per non cadere in un’esistenza senza valori. Crescete liberi e responsabili, diventate collaboratori creativi, se volete che regni la pace. Non dimenticate mai che Cristo è la roccia su cui costruire tutto l’edificio della vostra vita. Imparate a dire di sì alla volontà di Dio come Maria.

Questi i punti salienti del messaggio del Papa. Chi può dire che non siano un dono di grazia? A ciascuno di dissodare il terreno perchè vengano accolti, e producano frutto. Questo l’impegno che deve accompagnarci verso la prossima Giornata Mondiale della Gioventù.